GIACINTO PLESCIA tramontanza della metafisica
tramontanza della metafisica
ontostoria della radura liktungstory katastrofstory eventux-kreatrix-khorax ereignistory'Essere'Eventux dell'Essere POIesixeveNtux-là storicità della ontologia IN'sé storicità evento
temporalità per `Essere 'Storia dell'EventUx oltre la metafisica'Perché c'è la storia dell'eventux anziché niente'nucleouxiax del pensiero dell'essere-storia dell'Essereventux. La storia dell'evento al di là della metafisica si dà esserevento oltre la metafisica dà è di per sé la storia dell'eventux stabilità -Creatrix in sé creatrice dell'evento di per sé di per sé'abissaleventux:` Perché c'è l'evento anziché il nUlla là è evento storia dell'eventux dell'essere in sé'oltre l'essenza della metafisica'essere-oltre la metafisicadeguata si è storia dell'eventità per Essere in Sé Storia Dell'Evento là essereventux dell'Essere della verità nella storia dell'eventux dell'Essere la verità dell'esserevento impensato esserevento Dell'ontologia 'dell'essere in sé dell'Essere à evento
ereignistory o evento dell'EssereEssere ontoStoria dell'evento dell'Essere 'Perché c'è
qualcosa piuttosto che niente nucleousiax dell'essere
ontostoria dell'Eventux
al di lĆ della metafisica essere la storia dell'evento oltre la metafisica esserci piuttosto che niente l'Essere. ereignistory
Physistory dà è di per sé là stabilità è in sé creatoreventux di per sé è di per sé'abissaleventux'ultima eventux-kreatrix-khorax ereignistory
essere eventux del nulla:` Perché c'è qualcosa piuttosto che Niente?'ontostoria della radura liktungstory katastrofstory eventux-kreatrix-khorax ereignistory dell'esserevento
eventontostory dell'essere ĆØ l'ontologia della storia. Storia Dell'Evento ontostoria della veritĆ Essere la veritĆ dell'essere impensata ontoveritĆ 'dell'essere L'essere Ć ontoevento
ereignistory eventontostoria dell'Essere: l'Essere già 'Essere dell'essere già ontoevento già dell'essere ontoStoria del nulla dall'essere già dell'Essere " Storia della physix storia dell'aletheia lì ontoaletheia
physistory ontodisvelatezza dell'essere è nukleousiax dell'essere è già lì è non nulla dell'essere in sé la storia della physix dell'essere in sé dell'Essere
al di là del pensiero epifenoumenstory ontologica al di là della metafisica 'Perché c'è esserci anziché niente? " in sé perché l'essere è ontoevento ontoverità ontologica otostoria della verità ontologica d'Essere è apeirontostory che è al di là già . ". "Essere è in sé ontoeventux" storia della radura d' Essere
ĆØ Apeirontoeventux "Essere Apeirontostory "Essere ĆØ eventostoria dell'Essere del nulla."
Ć giĆ Da lƬ essere-nel-mondo esserci "sovraontologiesserCi creatontology lƬ essere creata senzapErchĆ© "di per sĆ©" "sovraesserCi lƬ giĆ di per sĆ© EvenTUx si ĆØ giĆ creatontology crea giĆ Abdux c’ĆØ la crea-lƬ lƬ-GiĆ " ĆØ vi ĆØ evento dell’essere.Al di lĆ si dĆ lƬ crea creativitĆ crea creativa Ć creare creandontologia essere creato dall'essere giĆ essere in sĆ© dell'Essere "
physistory disvelatezza aletheiastoty lƬ . Il futuro
dell’EssereveNtontostoria dell’Essere giĆ «tranxsonanza» storia dell’essere poetico’eventualitĆ Ć "Ontologia della storia Ereignis Ereignistory Ereignix giĆ disvelatezza aletheiastory storia dell'evento Ereignistory eventontostory Gestellstory Ereignistory spaziotempora d'essere. EreigniStory dell'essere paradigma Ereignix pensiero di Ereignistory Ereignix dell'ontologia in sĆ© ontopologystory ErEignistory Martin Heidegger, Anmerkungen IV (GA 97) ed. Peter Trawny
15 Martin Heidegger, Anmerkungen I- V (GA 97)
La verità è eventontostory alétheiaontostory aletheiastory svela la verità ontostory svelaeventontostory disvelatezza crea eventontostory Ereignistory dell'essere in Sé lì
"gettatezza" dell’essere dall’essere ontostoria dell’Essere. Essere la storia ontostoria dell’Essere Ćberlegungen
(Riflessioni), nove Anmerkungen (Note), due Vier Hefte
(Quattro quaderni), due Vigiliae, uno Notturno, due
Winke (Cenni), quattro VorlƤufiges (Provvisorio). Sono
stati inoltre trovati altri due quaderni, Megiston e
Grundworte (Parole fondamentali)l VorlƤufiges ontostoria dell’Essere giĆ ’abissale
Versuche à aletheiaxphysix-disvelatezza dell'essere è evento dell'essere è già lì già lì esserci è non nulla dell'essere in sé ontostoria ontophysixi: Ousiax è statica physix exstatica dell'essere
al di lĆ del pensiero metafisico l'ontologia ĆØ al di lĆ della metafisica la metafisica-del-tramonto-quale-tramonto-della-metafisica essereventramontanza della metafisica per la veritĆ ontologica comprensione dell'essereontologicapeiron giĆ ĆØ al di lĆ giĆ An-merkun-gen rap-so-dikx Heidegger Anmerkungen(GA97 An merkun gen ) Vier Hefte
( Vigiliae, Notturno,
Winke Cenni), VorlƤufiges (Provvisorio Megiston
Grundworte Parole fondamentali)l VorlƤufiges
VersucheI " "Radurapsodia"Ć La storia dell'ontopologia dell’Eventux. L’Evento dell’Essere«ĆØ del nulla?»Abdux ontologico Dell’Essere ontostoria dell’Essere. EsserEvEnt’Essere dell’Essere lĆ Oltre la "gravitĆ MĆTAfisicA"essente""Essere in sĆ©’’ L’eveNtƶ. EveNtƶ Che supera la
metafisica.
L’EveNtƶntostoria dell’essere poetante pensantE’eventualitĆ «oltre»La metafisica Ć ontoRadüra interevento
"gettatezza"vi ĆØ’in«sĆ©»«nulla»im-pensato.
L’EveNtƶntophysix ĆØ al di lĆ della«metafisica». Crea ontostoria dell’Essere l’EsserEveNtƶntostoria nella storia dell’Essere
dell’ontostoria dell’Essere d’EveNtƶ.
L’’ EveNtƶ ĆØ esserEveNtƶntostoria al di lĆ della metafisica. I «Quaderni DI
Heidegger». Ćber-legungen An-merkun-gen rap-so-dikx Vigiliae Notturno
Winke (Cenni)VorlƤufiges (Provvisorio) Megiston
Grundworte (Parole fondamentali)ĆØ giĆ lĆ l’EveNtƶntostoria dell’Essere giĆ ’abissalEveNtƶ della storia dell’EvENtƶ
EVENtƶ–Story dei quaderni di Heidegger.
I Quaderni Di Heidegger ontopologia in sĆ©«ĆØ EVENtƶ» D’EVENtƶntotempora MetaEVENtƶ ĆØ EVENtƶStòry Ć in SĆ© dĆ EVENtƶntostoria lĆ Ć giĆ lĆ .
Ć giĆ EVENtƶntotempora lĆ ultimoEVENTƶ ĆØ giĆ d’"intereventux"D’eventontotempora Ć EVENtƶ interEVENTƶ Ć"EsserEVENTƶntotempora in «sĆ©»giĆ lĆ EsserEVENTƶntotempora oltre
la metafiSica’’. «EVENTƶ–dell’essere»lĆ ultimitĆ EsserEVENTƶntotemporapsodyx Ć Al di lĆ Del "soggetto" metafisico’ultimo l’archĆ© Ć da EsserEVENTƶntotempora EVENTƶntopologia
di Heidegger nei Quaderni giĆ da EsserEVENTƶntempora lĆ ĆØ EsserEVENTƶntemporA giĆ da temporapsodyx AnzichĆ© il nulla della metafisica–veritĆ della filosofia" Al di lĆ della Ragione"MetafiSicA’ in sĆ© della filosofia. L’"EVENTƶ"in SĆ© l’"ĆØ lĆ " Ć LĆ L’EVENTƶ giĆ RaduRitĆ
Ć EVENTƶntemprA per la veritĆ ontostorica EVENTƶntoveritĆ «in sĆ©"giĆ a fine tempOra".
La Radurapsodyx«EVENTƶ»»»»»»»»»del
nulla ĆØ««««««L’EVENTƶ sEnza perchĆ© Null’ĆØ»»»»»
che si sottrae in sĆ© ĆØ l’Ć
L’EVENTƶ spazioNtotempora "Ć l’EVENTƶ"nell'ontostoria senzaPerchĆ© la radura""»nulla si fonda RaduranzichĆ©:rapsodikx anzichĆ© GiĆ "Ć’Evento GiĆ LĆ "L’ ĆØ senzaperchĆ© nell’’essereventux"paradox’EVENTƶ" fenoumenL’EVENTƶ senzaPerchĆ© KataL’EVENTƶNtopologic’’EVENTƶntostoria.
MetaL’EVENTƶntostoria eventuxremotontostoria in sĆ© crea lĆ senzaPerchĆ© lĆ oltre La mEtafisica. L’EVENTƶ d’essere nella ontostoria del
mondO interL’EVENTƶ seNzaperchĆ©’ultimo giĆ ontostoria dell’«’L’EVENTƶ». Inter’evento d’Essersi giĆ «’L’EVENTƶ» di esserci»Kat’«’EVENTƶ» Kata«’EVENTƶ»»c’ĆØ lĆ Kata’EVENTƶ Ć Kata’EVENTƶntoStorico di essern’EVENTƶ al di lĆ dellla metafisicA paradigm’EVENTƶ"rapsody. Katarapsodyx giacchĆ© giĆ essere rapsodyx ontotemporapsodyx Metarapsody ontostoria Katarapsody oltre la metafisica ĆØ «ontotempoRaPSodyx Katarapsodyx senzaperchĆ©«Meta’EVENTƶ»«L’ EVENTƶ ĆØ c’ĆØ senzaperchĆ© c’ĆØ Kata’EVENTƶ»’ultimo«’EVENTƶ». Al di LĆ «Crea»C’ĆØ ontopologia giĆ per nulla senzaperchĆ© l’esser’EVENTƶ«rapsodia risonanza»oltre la metafisica o eventramotanza della metafisica
della ragione pura ontoteologia’AldilĆ della metafisica della Ragione della storia Fenoumenologica.
D’’EVENTƶ la Fenoumenologia ĆØ ontostoria dello Spaziontotempora esser’EVENTƶ in sĆ© per sĆ© da sĆ© al di lĆ di sĆ© in sĆ© dell’essere Al di LĆ nell’’EVENTƶ senzaperchĆ© ontotempora sublim’EVENTƶ della ontostoria
dell’esser’EVENTƶ«senzaPercHĆ©». PerchĆ© d’essere ontotempora GiĆ ’ "EVENTƶ" in sĆ© vi ĆØ da sĆ© giĆ "EVENTƶ"«senzaperchĆ©» In sĆ© Ć fenoumenontostorica dell’essere da sĆ© DĆ "EVENTƶntostoria». Ć in SĆ© esserci d’"EVENTƶ"FenoumenaKata"EVENTƶ" nullitĆ ĆØ giĆ Ć dĆ ontopologicitĆ
nulla Ć in sĆ©"essere-in-sĆ©-"EVENTƶ"essere-nulla»Kata"EVENTƶ"»«spaziontotempora vuoto». Vuoto"EVENTƶ"Ć esserci-vuoto spaziontotempora vuotonulla
nulla in sĆ© dĆ spaziontotempora poiesix sublim"EVENTƶntostoria«Ć in sĆ©»dĆ da sĆ©«sublim"EVENTƶ"»oltre la«metafisica»«senzapercHĆ©»DĆ essercƬ "EVENTƶntopologia della ontostoria dell’essere.
PerchĆ© l’essere’ĆØ "EVENTƶntologia l’esserne ĆØ sublim"EVENTƶ" ontoevento dell’Essere GiĆ esserne in sĆ© spaziontotempora distruzione della ragione metafisicA Kata"EVENTƶ" Meta"EVENTƶ"’inter"EVENTƶ"al di lĆ della "Metafisica"
Al di lĆ ĆØ l'"EVENTƶ"che dĆ spazioNtotemporA Nulla"Nulla senzaperchĆ© giĆ ontostoria oLtre la metafisica nihil"EVENTƶ" dopo la morte di Dio–
«Dio ĆØ morto…o ucciso» –ucciso o creato. Ć ontoStoria sublime dell’«"EVENTƶ"» Ć Meta"EVENTƶ"creator"EVENTƶ"
"""ĆØ creatric"EVENTƶ"anzichĆ© NullA"NiHil"EVENTƶ"senzaperchĆ© ontostoria. Crea NIhil’"EVENTƶ"Al di lĆ della ragione "EVENTƶ"d’essere In sĆ© giĆ pensant«"EVENTƶ"»
d’"EVENTƶ"ĆØ giĆ in sĆ©’eccedenza esser"EVENTƶ""che dĆ "ontostoria"seNzaPerchĆ© ĆØ in sĆ©««eventitĆ »»: –c’ĆØ eventoRadurapsody«"EVENTƶ"»»»»nella ontostoria senzaPerchĆ© ontotempoRaduRa Ć senzaPerChĆ© ĆØ fenoumenĆ «"EVENTƶ"»»»oltre«la»fenoumETafisica». L’"EVENTƶ"gettanza»»Meta"EVENTƶ" LĆ nella ontostoria dell’"EVENTƶ"spaziontoteMpora giĆ Radurapsodyx giĆ in sĆ© Ć giĆ "EVENTƶ"Creativontotempora Kata"EVENTƶ"esservi d’"EVENTƶ"della ontostoria dell’"EVENTƶ"tranxsonanza della ontostoria dell’essere l’esser"EVENTƶ" dell’essere GiĆ di per sĆ© nella ontostoria dell’"EVENTƶntotempora ontopologicontotempora-essere dell’"EVENTƶntostorico Meta"EVENTƶ" senzaperCHĆ©’ultim"EVENTƶ"PerchĆ© L’’essere ĆØ"EVENTƶ"Dea senza«PerchĆ© della creativitĆ In sĆ© Ć lĆ –«in sĆ©».
LĆ creativitĆ Ć "EVENTƶ"–crear"EVENTƶ"ĆØ perchĆ© senzaperchĆ©’al di lĆ Nulla Radura nella ontostoria Ć Da ultim"EVENTƶ"essere L’"EVENTƶ"meta"EVENTƶ"GiĆ «DĆ crea»spazial"EVENTƶ"spaziontotempora RaduRa oltre la metafisica Ć giĆ "EVENTƶ"dell’Essere dell’Esserne ĆØ ontostoria dell’EssereDall’eventontotempora ĆØ’"EVENTƶntologia Essereontotempora’esserci
pensiero dell’esserevento«si dĆ ». L’Essere ĆØ Kata"EVENTƶ"
Ć Dasein l’esserci EssereontoTempora l’esserci ĆØ l’"EVENTƶ"dell’esserci"EVENTƶ"dell’esserci essere dell’essere-per-la-fine? Dell’esserci? l’esserci ĆØ gettato? Ć’esserci ontostoria dell’Essere storia dell’Essere. La storia dell’essere ĆØ l’ontologia ĆØ la
fondazione d’ontologia ĆØ la distruzione dell’ontologia catastrofe della radurapsodiabixaleventusublimexstasyx dell’essere ĆØ eventux dell’Essere l’Essere nihil della fine della metafisica. Ć lƬ Dall’evento dell’Essere
GiĆ
C’ĆØ Al di lĆ . C’ĆØ Ć kreatrice della raduritĆ dell’essere dall’esserci Rapsody Ć dell’essere ontostoria dell’essere. Essere giĆ in Essere tramonto della metafisica la metafisica del tramonto l’esserci dell’essereventramontanza della metafisica-del-tramonto-quale-tramonto-della-metafisica
"Essere non ĆØ una causa [ma ĆØ] di essere vissuto e pensato come simultanea con gli esseri
come la loro terra. "(p.97) Tuttavia, lei sostiene che questa terra può essere interpretato
causalmente, se la nozione di causalitĆ ĆØ esteso oltre la sua applicazione metafisica (come
una relazione tra esseri), viz.
sarebbe la causa infinito di tutte le essenze finite nel senso di essere la fonte inesauribile di
esseri, l'illimitatezza originale che rivela la sua essenza come origine inviando i confini per
esseri e tenendo influenza su di loro, e che svela la sua essenza come la sconfinata rifiutando qualsiasi
limitazione, dove il senso di entrambe queste rivelazioni deve essere pensato temporalmente. stesso essere, come
l'illimitato o in-finito, sarebbe poi rivelare la sua essenza proprio ritirando esso, tenendo per sƩ
indietro da qualsiasi delimitazione conclusivo. Diverse concezioni dell'essereventramontanza della metafisica? "Essere ĆØ radurapsody Apeiron (senza limiti o infinito) che interpreta come la "repellente di
101
limite "(p.95), il disegno in tal modo l'attenzione all'aspetto dinamico associato con l'essere come
tale . Questa affermazione ĆØ supportata da Sikka (1997), che sostiene che "Essere come Apeiron
ĆØ in-finito, nel senso che impedisce rendere presente esseri da irrigidimento in sussistenza "
e che "l'ordine di essere sia invia e si rifiuta limite." (P.93) (Significativamente,
Heidegger distingue tra l'Essere ( Sein ) degli esseri che è finito (poiché gli esseri
pagina 104
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
sono finite) ed Essere ( Seyn ) stessa (o Essere in quanto tale ), che ĆØ in-finito (Sikka, 97).)
Di conseguenza, si sostiene che il significato della dichiarazione "Essere ĆØ finita in
essenza "deve essere limitato alla considerazione del benessere degli esseri (essents) e non
Essere come tale (cioĆØ, l'Essere dell'Essere). Grimsley (1967) interpreta finitezza "non come
una particolare data qualitĆ del Dasein, ma come caratteristica che sottopone ogni esistenza
ad una costante precarietĆ anche se spesso nascosta. "(p.61) Se` tutta l'esistenza 'ĆØ
intendere gli esistenti nel suo complesso (o tutti esistono Ent ), allora ĆØ corretto inferire
finitezza nel contesto del benessere degli esseri e contemporaneamente ritenere che il
Essere di Essere (cioĆØ l'essere in quanto tale ) ĆØ infinito. Significativamente, Stambaugh (1973)
sostiene che
quando la distinzione di essenza ed esistenza si pone, ĆØ essenza, whatness, che ha la prioritĆ . Il
la prioritĆ di essenza sull'esistenza porta ad un'enfasi su esseri. Il significato originario dell'esistenza
come physis , originario, derivante, rendere presente, si perde, e l'esistenza ĆØ pensato solo in contrasto con la sostanza
come quello che di fatto 'esiste `. Contrariamente a quanto `di fatto 'esiste qui e ora [cioĆØ, gli esseri], Essere
si configura come presen permanente CE (nominale) astratto dalla Presenc ING (verbale) in termini di spazio-tempo.
(px)
CosƬ, (convenzionale) metafisica concepisce due esseri e di essere come tale in statica
termini. Come Heidegger (1973) indica, in pensiero post-socratico da Platone e Aristotele
poi, "l'Essere degli esseri sta nella realtĆ " (p.1); Inoltre, "nella lingua
la metafisica, `attualitĆ ',` realtĆ ', e `esistenza 'dicono la stessa cosa." (p.2) Egli definisce
l'attuale "l'atto compiuto o il prodotto di un'attivitĆ . Questo prodotto stesso ĆØ a sua volta
attiva e capace di attività . [Tuttavia,] l'attività di ciò che è reale può essere limitata
la capacità di produrre una resistenza che può opporsi un'altra cosa diversa
modi. "(p.1) Dal momento che gli esseri (o essenti) sono visti come essenzialmente recalcitrante, la loro
attività può, infatti, essere reinterpretato negativamente come una forma di passività ; conseguentemente,
Essere (o l'esistenza) si riferisce alla datitĆ passiva (sezione 6.6.2). Per questa ragione,
Heidegger sostiene che la metafisica oscura il significato originario dell'essere (come attivo
o Presenc dinamica ing ), riducendo il concetto a mero predicato universale, sebbene di
tipo non standard (sezione 6.5.4). Egli sostiene inoltre che "l'essere reale, ĆØ
incomprensibile nella sua essenza quando il pensiero in termini di idea ". (p.9) Ad esempio,
come dovrebbe essere in grado di Aristotele a tutti di portare le idee verso il basso per gli esseri reali se non ha in anticipo
concepito il singolo essere reale come quello che veramente presenze? Ma come avrebbe dovuto raggiungere il
concetto di presenza del singolo vero e proprio essere, se non in precedenza pensa l'Essere degli esseri in
il senso dell'essenza primordiale deciso di Essere in termini di rendere presente in disvelatezza?
(P.9)
Significativamente, "perché thatness rimane indiscussa in tutto il mondo nella sua natura, non è,
tuttavia, per quanto riguarda gli esseri reali (che siano o non siano), l'essenza unificata
dell'Essere, l'Essere come il [dinamica] l'unitĆ di whatness e thatness, si determina anche
tacitamente da ciò che è indiscutibile ". (p.11)
Data la vasta critica heideggeriana della tradizione filosofica, vale la pena
pagina 105
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
Secondo Grimsley (1967), "Heidegger sottolinea all'inizio stesso che la grande difficoltĆ addetto su
102
tutte le discussioni di essere è che, anche se non possiamo fare con l'idea, è davvero indefinibile. à il più
in generale di tutti i concetti e tuttavia il più incomprensibile; esso non può essere derivata da qualsiasi concetti superiori
[Perché ci sono nessuno - è un ultimo] e non può essere rappresentato da inferiore [perché questo sarebbe
confondere Essere in quanto tale, con gli esseri]. La generalitĆ del problema potrebbe escludere la possibilitĆ di trovare un
soluzione se non fosse che il molto richiesto della domanda significa che una risposta ĆØ in un certo senso al presente
mente l'interrogante. Per chiederci per quanto riguarda il significato dell'essere implica che l'Essere ĆØ (comunque
oscuramente) presente per noi. "(p.39) Questa posizione ĆØ sostenuta da Wittgenstein che afferma, in Tractatus logico-
Philosophicus (1921), che "quando la risposta non può essere messo in parole, né può la questione sia messo in
parole. Se una domanda può essere inquadrata a tutti, è anche possibile per rispondere. "(6.5) Coerentemente con questa affermazione,
e come ribadito nel seguito limitati (finita,, peiron ) approccio alla illimitato (infinito, un-peiron ) ĆØ
possibile ermeneuticamente , cioĆØ, storicamente ed ĆØ in questo modo che la struttura temporale dell'essere ( Seyn )
come l'Essere ( Sein ) degli esseri ( Seiendes ) - le modalitĆ esistenziali - si svolge (o unconceals).
brevemente esaminando dove si trova in relazione alla metafisica. Secondo Sikka
(1997),
c'ĆØ in Heidegger una sorta di temporalizzato meta-metafisica, una metafisica rivisti in cui
concetti tradizionali metafisiche sono espansi attraverso una consapevolezza profonda e costante del
storicitĆ e finitezza dell'esistenza. (P.145)
Data la radicale storicitĆ dei nuovi `" metafisica (o `pensando '), si ĆØ portato ad affermare
che "non ci può essere tratta qui di filosofia di trovare il [finale]` risposta 'alla
significato dell'essere. "(p.153) Questa posizione ĆØ supportata da Dreyfus (1991), vale a dire.
"Heidegger mai risposto alla sua domanda iniziale riguardante il senso di essere." Questo
è perché "rappresenta ogni interpretazione per alcune modalità di intelligibilità , ma lascia fuori
gli altri. "(p.39) Secondo Sikka,
puramente determinazioni formali come `il bene 'e` essere stesso' può finalmente fare di più, ma anche niente di meno,
di punto a questo mistero come fonte inesauribile di tutto ciò che è. Essi poi si riferiscono e media, ma
nel modo di cenno a ciò che è nascosto. Essi indicano il mistero. Da quanto indicato qui
possono essere divulgate solo in modo limitato, la parola che rivela può farlo solo nel modo di
occultamento. E 'entrambi i nomi e non il nome. (P.153)
Così, l'Essere è un universale (nel senso di fondamentale, primordiale, irriducibile) concept
e come Heidegger (1959) gli stati,
al di là del dominio di questo concetto più universale `essere ', non vi è, nel senso più stretto del termine,
altro, sulla base delle quali è stesso potrebbe essere più strettamente determinato. Il concetto di
essere ĆØ un ultimo. (P.40)
Tuttavia, pur essendo come tale ĆØ in definitiva impensabile e inaccessibile, ĆØ di
102
importanza fondamentale per apprezzare che Essere (o nulla) ĆØ un ontologica finale e
di conseguenza, il terreno delle ontical Ultimates postulato nella metafisica convenzionali,
se tali Ultimates essere materia, lo spirito, il pensiero, la sostanza, di processo o di calcolo
(capitoli 2 e 5). Come Jaspers (1971) gli stati,
pagina 106
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
Secondo Heidegger (1993c), "il linguaggio non è l'espressione di un organismo, né è l'espressione di un
103
essere vivente. Né può mai essere pensato in modo sostanzialmente corretto in termini di carattere simbolico, forse
nemmeno in termini di carattere di significazione . La lingua ĆØ l'avvento di compensazione nascondere dell'essere stesso
[Enfasi aggiunta]. "(P.230) Quindi, la critica di Heidegger implcit della primordialitĆ della funzione semiotica
del linguaggio (Dreyfus, 91).
qualunque diventa un oggetto per me ĆØ sempre un determinato essere tra gli altri, e solo una modalitĆ di
essere. Quando penso di essere come materia, energia, spirito, la vita, e cosƬ via - ogni categoria immaginabile ha
stato provato - alla fine ho sempre scopro che ho assolutizzato un modo di essere determinato, che
appare all'interno della totalitĆ dell'essere, in essere se stesso. Nessun essere conosciuta ĆØ l'essere stesso . (p.17)
Macquarrie (1972) incapsula il significato della distinzione tra la
ontologica ultim ACY dell'essere in quanto tale, e le ontical ultim Ates della metafisica nel
seguente dichiarazione: "il positivista cede molto tempo prima che il mistico fa." (P.152)
Nella discussione riguardante l'Essere ( Sein ) degli esseri ( Seiendes ) e per quanto riguarda l'Essere
( Seyn ) in quanto tale , Heidegger - pensando attraverso il `essenza 'di` esistenza' o la
`whatness 'di` thatness' - tenta di rivelare - o unconceal - il perchƩ dell'essere stesso, vale a dire.
il suo significato e la veritĆ . Come avrebbe dovuto risulterĆ chiaro ormai, e mentre Kovacs
(1990) si afferma, "l'espressione del pensiero in essere ĆØ difficile, richiede
un nuovo vocabolario e un nuovo modo di parlare che spesso confina con scoppio della
confini (prove i limiti estremi) del linguaggio. "(p.252) Per questa ragione, Steiner
(1978) sostiene che Heidegger, come Plotino (sezione 6.4.2.4), "opera nel shadow-
zona tra il discorso razionale e `qualcos'altro '. E '[quindi] quasi una contraddizione
aspettarsi chiarezza con luce naturale. "(p.19) Kovacs punta verso questo` qualcos'altro 'nell'affermare
che, secondo Heidegger, "la lingua .. non ĆØ tanto utilitario [o adaptive] come
poetico [enfasi aggiunta]. "(p.211) Inoltre,
103
la parola poetica ĆØ filosofica; ascende da esseri (molteplicitĆ ) di Essere (unicitĆ , l'origine,
unitĆ ). Il calcolo e tecnologici imperialismi di razionalitĆ scientifica (scientismo) e
la metafisica intellettuali mancano di questa apertura e libertĆ verso la veritĆ dell'essere e quello degli esseri.
Essi non possono cogliere le dimensioni più profonde del mondo umano e della storia. Poetare e il pensiero,
quindi, rappresentare in cerca di (apertura) e mettere in discussione. Poesia, quindi, ĆØ parte della ricerca della veritĆ
A proposito umano `dimora 'e circa il divino. (Pp.214-215).
Questa posizione è approvato dal Pöggeler (1987) il quale sostiene, piuttosto oscuro, che
i pensatori che dicono Essere preparano la strada per la poetica, in modo che i poeti rimanere sulla pista del
divino e `traccia per i mortali correlati la strada per la svolta '. (P.70)
Mentre prosegue affermando, forse ancora più enigmatico, "Essere o la sua verità non può essere
solo l'apertura strutturale neutra, ma forse anche quella che porta Dasein in
la salvezza e, quindi, si mostra attraverso il mistero inaccessibile come il Santo. "
(P.59) Dalle dichiarazioni come queste, si potrebbe - ed ĆØ - stato sostenuto che la poesia ĆØ di gran lunga
pagina 107
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
La struttura esistenziale `gettatezza 'ĆØ brevemente esaminato nella sezione 6.5.3.
104
La nozione di ek-sistenza (o in piedi fuori) ĆØ brevemente esaminato nelle sezioni 6.5.3 e 6.5.4.
105
troppo oscuro mezzo di espressione per il compito della filosofia, in questo contesto, l'ontologia
o lo studio dell'Essere. Tuttavia, Steiner (1978) insiste sul fatto che, per Heidegger,
la poesia non ĆØ il linguaggio in qualche veste esoterica, decorativo o occasionale. Ć l'essenza del linguaggio
dove il linguaggio ĆØ , dove l'uomo ĆØ Bespoken , in antico, forte senso della parola. (p.138)
L'adozione di un mezzo un po 'poetiche di espressione se stesso, Heidegger (1993c) sostiene che
"Il linguaggio ĆØ la casa dell'essere. Nel suo uomo a casa abita. Coloro che pensano e quelli che
creare con le parole sono i guardiani di questa casa. "(p.217) L'espansione su quest'ultimo
dichiarazione, Kovacs sostiene che "nel` è 'abita ed emerge Essere, [e] ciò che il
`à 'nomi avviene dentro e fuori come dell'essere, ciò che propriamente si sta" (p.178). Come
Heidegger stesso afferma
L'uomo ĆØ .. `gettato 'da se stesso Essere nella veritĆ dell'essere, in modo che ek-tuiti in questo modo si potrebbe
custodire la veritĆ dell'essere, in modo che gli esseri potrebbero apparire alla luce dell'essere come gli esseri sono.
L'uomo non decide se e come gli esseri appaiono, se e come Dio e gli dei o la storia
e la natura farsi avanti nella radura dell'Essere, vengono a presenza e partono. L'avvento di
Gli esseri si trova nel destino dell'essere. Ma per l'uomo è sempre una questione di trovare ciò che è giusto nella sua
essenza che corrisponde a tale destino; per in accordo con questo uomo destino di ek-tuiti deve
custodire la veritĆ dell'essere. L'uomo ĆØ il pastore dell'Essere. (P.234)
Anche in questo caso, "l'uomo non ĆØ il signore degli esseri [cioĆØ l'essere-lĆ ( Dasein ) non viene come tale
( Seyn ) o addirittura l'Essere ( Sein ) degli esseri]. L'uomo ĆØ il pastore di esseri [cioĆØ, il Da ,
`compensazione 'o` non c'e', di essere che ĆØ gettata
da, da e per quest'ultimo]. "
104
Inoltre, "nella sua essenziale svolgersi all'interno della storia dell'essere, l'uomo ĆØ l'essere
il cui essere come ek-sistenza consiste nella sua abitazione nella vicinanza di Essere. L'uomo ĆØ
105
il vicino di Essere. "(p.245) Espressioni come` uomo ĆØ il prossimo e la
Pastore (o tutore) di Essere 'e' il linguaggio ĆØ la casa dell'essere in cui quest'ultimo
dimora ', e termini come `ek-sistenza',` gettatezza 'e `dimora' tra innumerevoli
altri servono a stabilire - come apprezza Steiner (1978) - il fatto che "nessun aspetto della
pensiero heideggeriano può essere separato dal fenomeno della prosa di Heidegger ".
Tuttavia, come si continua a osservazione, "per i detrattori di Heidegger, questo stile ĆØ un
abominio [che] non ĆØ altro che roboante, gergo indecifrabili. "(p.16) per
molti, Heidegger ĆØ semplicemente
un `linguaggio mistico ', una' meta-teologo ', un sintomo inquietante del disordine morale e intellettuale
del nostro tempo. [Alcuni si sono spinti fino al punto di affermare] che anche una discussione polemica del caso di Heidegger
ĆØ semplicemente inutile. I suoi scritti sono una macchia di verbositĆ impenetrabile; le domande che pone sono verso sham-
domande; le dottrine si deduce sono, per quanto nulla può essere fatto di loro, sia i falsi
o banali. Per cercare di analizzare heideggeriana `ontologia ', lo studio e la teoria della natura di Essere e
esistenza, è quello di parlare o parlare di sciocchezze - non-senso, nelle più drastiche connotazioni del termine.
(Pp.11-12)
pagina 108
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
Secondo Heidegger (1939), "solo quando il linguaggio ĆØ stato degradato ad un mezzo di commercio e
106
organizzazione, come ĆØ il caso con noi, non pensava radicata nel linguaggio sembra essere una mera `filosofia di parole ',
non è più adeguata alle realtà `pressanti della vita '. Questo giudizio è semplicemente una ammissione che noi stessi
non hanno più il potere di fiducia che la parola è il fondamento essenziale di tutte le relazioni con gli esseri in quanto tali. "
(P.214)
Ciò deriva dal fatto che in discussione riguardante Essere come tale , è necessario mettere in discussione relativa
107
i fondamenti ontologici della logica e della ragione. Se l'ontologia stessa ĆØ razionale (un presupposto implicito di
metafisica) o altrimenti possono essere determinati soltanto ermeneutico, cioĆØ, mettendo in discussione la razionalitĆ da
entro la razionalità ; tuttavia, una tale circolare - o, più precisamente, a spirale - autoriflessiva punti movimento a quella
che si trova oltre la razionalitĆ come la sua terra incipiente.
L'interpretazione heideggeriana di loghi viene esaminato nella sezione 6.5.6 in connessione con la distinzione tra
108
Essere e di pensare.
Mentre tali critiche possono essere valide a livello superficiale, investigazione dettagliata di
106
il numero di sue opere centrali stabilisce che c'ĆØ davvero la prova a sostegno della sua
tesi centrale, vale a dire. che la distinzione tra essere ed ente ĆØ stato dimenticato -
inoltre che questo oblio ha, a sua volta, anche stato dimenticato - e che la questione
per quanto riguarda l'essere come tale ĆØ sia legittimo e tuttavia rimane senza indirizzo da
(Convenzionale) metafisica. Per quanto riguarda il `impenetrabilitĆ 'o la natura esoterica di
il suo linguaggio, deve essere apprezzato fin dall'inizio che Heidegger ĆØ da, in discussione
concernente Essere come tale , il tentativo sia trascendono ma, allo stesso tempo,
comprendere il razionale. Tuttavia, questo non significa che il suo progetto ĆØ `irrazionale 'in
107
il senso in cui si applica al pensiero dei filosofi romantici questo termine (ad esempio
come Voltaire) o primi esistenzialisti (come Kirkegaard); piuttosto, dovrebbe essere considerata
come sopra-razionale . Nella Lettera sull'umanesimo (1993c), Heidegger sostiene che
perchƩ stiamo parlando contro `persone logiche 'credono chiediamo che il rigore del pensiero
irrinunciabile e al suo posto l'arbitrarietĆ delle unitĆ e dei sentimenti essere installato e in tal modo che
`Irrazionalismo 'essere proclamato come vero. Per ciò che è più logico ` 'di che chiunque parla contro il
logica ĆØ difendere la alogico? (P.249)
Tuttavia, come egli prosegue affermando, "pensare contro` logica 'non significa spezzare una lancia
per l'illogico ma semplicemente per traccia nel pensiero Anmerkungen Heidegger Anmerkungen(GA97 Anmerkungen Note) Vier Hefte
( Vigiliae, Notturno,
Winke Cenni), VorlƤufiges (Provvisorio Megiston
Grundworte Parole fondamentali)l VorlƤufiges
Versuche
ontostoria della radura liktungstory katastrofstory eventux-kreatrix-khorax ereignistory'Essere'Eventux dell'Essere POIesixeveNtux-là storicità della ontologia IN'sé storicità evento
temporalità per `Essere 'Storia dell'EventUx oltre la metafisica'Perché c'è la storia dell'eventux anziché niente'nucleouxiax del pensiero dell'essere-storia dell'Essereventux. La storia dell'evento al di là della metafisica si dà esserevento oltre la metafisica dà è di per sé la storia dell'eventux stabilità -Creatrix in sé creatrice dell'evento di per sé di per sé'abissaleventux:` Perché c'è l'evento anziché il nUlla là è evento storia dell'eventux dell'essere in sé'oltre l'essenza della metafisica'essere-oltre la metafisicadeguata si è storia dell'eventità per Essere in Sé Storia Dell'Evento là essereventux dell'Essere della verità nella storia dell'eventux dell'Essere la verità dell'esserevento impensato esserevento Dell'ontologia 'dell'essere in sé dell'Essere à evento
ereignistory o evento dell'EssereEssere ontoStoria dell'evento dell'Essere 'Perché c'è
qualcosa piuttosto che niente nucleousiax dell'essere
ontostoria dell'Eventux
al di lĆ della metafisica essere la storia dell'evento oltre la metafisica esserci piuttosto che niente l'Essere. ereignistory
Physistory dà è di per sé là stabilità è in sé creatoreventux di per sé è di per sé'abissaleventux'ultima eventux-kreatrix-khorax ereignistory
essere eventux del nulla:` Perché c'è qualcosa piuttosto che Niente?'ontostoria della radura liktungstory katastrofstory eventux-kreatrix-khorax ereignistory dell'esserevento
eventontostory dell'essere ĆØ l'ontologia della storia. Storia Dell'Evento ontostoria della veritĆ Essere la veritĆ dell'essere impensata ontoveritĆ 'dell'essere L'essere Ć ontoevento
ereignistory eventontostoria dell'Essere: l'Essere già 'Essere dell'essere già ontoevento già dell'essere ontoStoria del nulla dall'essere già dell'Essere " Storia della physix storia dell'aletheia lì ontoaletheia
physistory ontodisvelatezza dell'essere è nukleousiax dell'essere è già lì è non nulla dell'essere in sé la storia della physix dell'essere in sé dell'Essere
al di là del pensiero epifenoumenstory ontologica al di là della metafisica 'Perché c'è esserci anziché niente? " in sé perché l'essere è ontoevento ontoverità ontologica otostoria della verità ontologica d'Essere è apeirontostory che è al di là già . ". "Essere è in sé ontoeventux" storia della radura d' Essere
ĆØ Apeirontoeventux "Essere Apeirontostory "Essere ĆØ eventostoria dell'Essere del nulla."
Ć giĆ Da lƬ essere-nel-mondo esserci "sovraontologiesserCi creatontology lƬ essere creata senzapErchĆ© "di per sĆ©" "sovraesserCi lƬ giĆ di per sĆ© EvenTUx si ĆØ giĆ creatontology crea giĆ Abdux c’ĆØ la crea-lƬ lƬ-GiĆ " ĆØ vi ĆØ evento dell’essere.Al di lĆ si dĆ lƬ crea creativitĆ crea creativa Ć creare creandontologia essere creato dall'essere giĆ essere in sĆ© dell'Essere "
physistory disvelatezza aletheiastoty lƬ . Il futuro
dell’EssereveNtontostoria dell’Essere giĆ «tranxsonanza» storia dell’essere poetico’eventualitĆ Ć "Ontologia della storia Ereignis Ereignistory Ereignix giĆ disvelatezza aletheiastory storia dell'evento Ereignistory eventontostory Gestellstory Ereignistory spaziotempora d'essere. EreigniStory dell'essere paradigma Ereignix pensiero di Ereignistory Ereignix dell'ontologia in sĆ© ontopologystory ErEignistory Martin Heidegger, Anmerkungen IV (GA 97) ed. Peter Trawny
15 Martin Heidegger, Anmerkungen I- V (GA 97)
La verità è eventontostory alétheiaontostory aletheiastory svela la verità ontostory svelaeventontostory disvelatezza crea eventontostory Ereignistory dell'essere in Sé lì
"gettatezza" dell’essere dall’essere ontostoria dell’Essere. Essere la storia ontostoria dell’Essere Ćberlegungen
(Riflessioni), nove Anmerkungen (Note), due Vier Hefte
(Quattro quaderni), due Vigiliae, uno Notturno, due
Winke (Cenni), quattro VorlƤufiges (Provvisorio). Sono
stati inoltre trovati altri due quaderni, Megiston e
Grundworte (Parole fondamentali)l VorlƤufiges ontostoria dell’Essere giĆ ’abissale
Versuche à aletheiaxphysix-disvelatezza dell'essere è evento dell'essere è già lì già lì esserci è non nulla dell'essere in sé ontostoria ontophysixi: Ousiax è statica physix exstatica dell'essere
al di lĆ del pensiero metafisico l'ontologia ĆØ al di lĆ della metafisica la metafisica-del-tramonto-quale-tramonto-della-metafisica essereventramontanza della metafisica per la veritĆ ontologica comprensione dell'essereontologicapeiron giĆ ĆØ al di lĆ giĆ An-merkun-gen rap-so-dikx Heidegger Anmerkungen(GA97 An merkun gen ) Vier Hefte
( Vigiliae, Notturno,
Winke Cenni), VorlƤufiges (Provvisorio Megiston
Grundworte Parole fondamentali)l VorlƤufiges
VersucheI " "Radurapsodia"Ć La storia dell'ontopologia dell’Eventux. L’Evento dell’Essere«ĆØ del nulla?»Abdux ontologico Dell’Essere ontostoria dell’Essere. EsserEvEnt’Essere dell’Essere lĆ Oltre la "gravitĆ MĆTAfisicA"essente""Essere in sĆ©’’ L’eveNtƶ. EveNtƶ Che supera la
metafisica.
L’EveNtƶntostoria dell’essere poetante pensantE’eventualitĆ «oltre»La metafisica Ć ontoRadüra interevento
"gettatezza"vi ĆØ’in«sĆ©»«nulla»im-pensato.
L’EveNtƶntophysix ĆØ al di lĆ della«metafisica». Crea ontostoria dell’Essere l’EsserEveNtƶntostoria nella storia dell’Essere
dell’ontostoria dell’Essere d’EveNtƶ.
L’’ EveNtƶ ĆØ esserEveNtƶntostoria al di lĆ della metafisica. I «Quaderni DI
Heidegger». Ćber-legungen An-merkun-gen rap-so-dikx Vigiliae Notturno
Winke (Cenni)VorlƤufiges (Provvisorio) Megiston
Grundworte (Parole fondamentali)ĆØ giĆ lĆ l’EveNtƶntostoria dell’Essere giĆ ’abissalEveNtƶ della storia dell’EvENtƶ
EVENtƶ–Story dei quaderni di Heidegger.
I Quaderni Di Heidegger ontopologia in sĆ©«ĆØ EVENtƶ» D’EVENtƶntotempora MetaEVENtƶ ĆØ EVENtƶStòry Ć in SĆ© dĆ EVENtƶntostoria lĆ Ć giĆ lĆ .
Ć giĆ EVENtƶntotempora lĆ ultimoEVENTƶ ĆØ giĆ d’"intereventux"D’eventontotempora Ć EVENtƶ interEVENTƶ Ć"EsserEVENTƶntotempora in «sĆ©»giĆ lĆ EsserEVENTƶntotempora oltre
la metafiSica’’. «EVENTƶ–dell’essere»lĆ ultimitĆ EsserEVENTƶntotemporapsodyx Ć Al di lĆ Del "soggetto" metafisico’ultimo l’archĆ© Ć da EsserEVENTƶntotempora EVENTƶntopologia
di Heidegger nei Quaderni giĆ da EsserEVENTƶntempora lĆ ĆØ EsserEVENTƶntemporA giĆ da temporapsodyx AnzichĆ© il nulla della metafisica–veritĆ della filosofia" Al di lĆ della Ragione"MetafiSicA’ in sĆ© della filosofia. L’"EVENTƶ"in SĆ© l’"ĆØ lĆ " Ć LĆ L’EVENTƶ giĆ RaduRitĆ
Ć EVENTƶntemprA per la veritĆ ontostorica EVENTƶntoveritĆ «in sĆ©"giĆ a fine tempOra".
La Radurapsodyx«EVENTƶ»»»»»»»»»del
nulla ĆØ««««««L’EVENTƶ sEnza perchĆ© Null’ĆØ»»»»»
che si sottrae in sĆ© ĆØ l’Ć
L’EVENTƶ spazioNtotempora "Ć l’EVENTƶ"nell'ontostoria senzaPerchĆ© la radura""»nulla si fonda RaduranzichĆ©:rapsodikx anzichĆ© GiĆ "Ć’Evento GiĆ LĆ "L’ ĆØ senzaperchĆ© nell’’essereventux"paradox’EVENTƶ" fenoumenL’EVENTƶ senzaPerchĆ© KataL’EVENTƶNtopologic’’EVENTƶntostoria.
MetaL’EVENTƶntostoria eventuxremotontostoria in sĆ© crea lĆ senzaPerchĆ© lĆ oltre La mEtafisica. L’EVENTƶ d’essere nella ontostoria del
mondO interL’EVENTƶ seNzaperchĆ©’ultimo giĆ ontostoria dell’«’L’EVENTƶ». Inter’evento d’Essersi giĆ «’L’EVENTƶ» di esserci»Kat’«’EVENTƶ» Kata«’EVENTƶ»»c’ĆØ lĆ Kata’EVENTƶ Ć Kata’EVENTƶntoStorico di essern’EVENTƶ al di lĆ dellla metafisicA paradigm’EVENTƶ"rapsody. Katarapsodyx giacchĆ© giĆ essere rapsodyx ontotemporapsodyx Metarapsody ontostoria Katarapsody oltre la metafisica ĆØ «ontotempoRaPSodyx Katarapsodyx senzaperchĆ©«Meta’EVENTƶ»«L’ EVENTƶ ĆØ c’ĆØ senzaperchĆ© c’ĆØ Kata’EVENTƶ»’ultimo«’EVENTƶ». Al di LĆ «Crea»C’ĆØ ontopologia giĆ per nulla senzaperchĆ© l’esser’EVENTƶ«rapsodia risonanza»oltre la metafisica o eventramotanza della metafisica
della ragione pura ontoteologia’AldilĆ della metafisica della Ragione della storia Fenoumenologica.
D’’EVENTƶ la Fenoumenologia ĆØ ontostoria dello Spaziontotempora esser’EVENTƶ in sĆ© per sĆ© da sĆ© al di lĆ di sĆ© in sĆ© dell’essere Al di LĆ nell’’EVENTƶ senzaperchĆ© ontotempora sublim’EVENTƶ della ontostoria
dell’esser’EVENTƶ«senzaPercHĆ©». PerchĆ© d’essere ontotempora GiĆ ’ "EVENTƶ" in sĆ© vi ĆØ da sĆ© giĆ "EVENTƶ"«senzaperchĆ©» In sĆ© Ć fenoumenontostorica dell’essere da sĆ© DĆ "EVENTƶntostoria». Ć in SĆ© esserci d’"EVENTƶ"FenoumenaKata"EVENTƶ" nullitĆ ĆØ giĆ Ć dĆ ontopologicitĆ
nulla Ć in sĆ©"essere-in-sĆ©-"EVENTƶ"essere-nulla»Kata"EVENTƶ"»«spaziontotempora vuoto». Vuoto"EVENTƶ"Ć esserci-vuoto spaziontotempora vuotonulla
nulla in sĆ© dĆ spaziontotempora poiesix sublim"EVENTƶntostoria«Ć in sĆ©»dĆ da sĆ©«sublim"EVENTƶ"»oltre la«metafisica»«senzapercHĆ©»DĆ essercƬ "EVENTƶntopologia della ontostoria dell’essere.
PerchĆ© l’essere’ĆØ "EVENTƶntologia l’esserne ĆØ sublim"EVENTƶ" ontoevento dell’Essere GiĆ esserne in sĆ© spaziontotempora distruzione della ragione metafisicA Kata"EVENTƶ" Meta"EVENTƶ"’inter"EVENTƶ"al di lĆ della "Metafisica"
Al di lĆ ĆØ l'"EVENTƶ"che dĆ spazioNtotemporA Nulla"Nulla senzaperchĆ© giĆ ontostoria oLtre la metafisica nihil"EVENTƶ" dopo la morte di Dio–
«Dio ĆØ morto…o ucciso» –ucciso o creato. Ć ontoStoria sublime dell’«"EVENTƶ"» Ć Meta"EVENTƶ"creator"EVENTƶ"
"""ĆØ creatric"EVENTƶ"anzichĆ© NullA"NiHil"EVENTƶ"senzaperchĆ© ontostoria. Crea NIhil’"EVENTƶ"Al di lĆ della ragione "EVENTƶ"d’essere In sĆ© giĆ pensant«"EVENTƶ"»
d’"EVENTƶ"ĆØ giĆ in sĆ©’eccedenza esser"EVENTƶ""che dĆ "ontostoria"seNzaPerchĆ© ĆØ in sĆ©««eventitĆ »»: –c’ĆØ eventoRadurapsody«"EVENTƶ"»»»»nella ontostoria senzaPerchĆ© ontotempoRaduRa Ć senzaPerChĆ© ĆØ fenoumenĆ «"EVENTƶ"»»»oltre«la»fenoumETafisica». L’"EVENTƶ"gettanza»»Meta"EVENTƶ" LĆ nella ontostoria dell’"EVENTƶ"spaziontoteMpora giĆ Radurapsodyx giĆ in sĆ© Ć giĆ "EVENTƶ"Creativontotempora Kata"EVENTƶ"esservi d’"EVENTƶ"della ontostoria dell’"EVENTƶ"tranxsonanza della ontostoria dell’essere l’esser"EVENTƶ" dell’essere GiĆ di per sĆ© nella ontostoria dell’"EVENTƶntotempora ontopologicontotempora-essere dell’"EVENTƶntostorico Meta"EVENTƶ" senzaperCHĆ©’ultim"EVENTƶ"PerchĆ© L’’essere ĆØ"EVENTƶ"Dea senza«PerchĆ© della creativitĆ In sĆ© Ć lĆ –«in sĆ©».
LĆ creativitĆ Ć "EVENTƶ"–crear"EVENTƶ"ĆØ perchĆ© senzaperchĆ©’al di lĆ Nulla Radura nella ontostoria Ć Da ultim"EVENTƶ"essere L’"EVENTƶ"meta"EVENTƶ"GiĆ «DĆ crea»spazial"EVENTƶ"spaziontotempora RaduRa oltre la metafisica Ć giĆ "EVENTƶ"dell’Essere dell’Esserne ĆØ ontostoria dell’EssereDall’eventontotempora ĆØ’"EVENTƶntologia Essereontotempora’esserci
pensiero dell’esserevento«si dĆ ». L’Essere ĆØ Kata"EVENTƶ"
Ć Dasein l’esserci EssereontoTempora l’esserci ĆØ l’"EVENTƶ"dell’esserci"EVENTƶ"dell’esserci essere dell’essere-per-la-fine? Dell’esserci? l’esserci ĆØ gettato? Ć’esserci ontostoria dell’Essere storia dell’Essere. La storia dell’essere ĆØ l’ontologia ĆØ la
fondazione d’ontologia ĆØ la distruzione dell’ontologia catastrofe della radurapsodiabixaleventusublimexstasyx dell’essere ĆØ eventux dell’Essere l’Essere nihil della fine della metafisica. Ć lƬ Dall’evento dell’Essere
GiĆ
C’ĆØ Al di lĆ . C’ĆØ Ć kreatrice della raduritĆ dell’essere dall’esserci Rapsody Ć dell’essere ontostoria dell’essere. Essere giĆ in Essere tramonto della metafisica la metafisica del tramonto l’esserci dell’essereventramontanza della metafisica-del-tramonto-quale-tramonto-della-metafisica
"Essere non ĆØ una causa [ma ĆØ] di essere vissuto e pensato come simultanea con gli esseri
come la loro terra. "(p.97) Tuttavia, lei sostiene che questa terra può essere interpretato
causalmente, se la nozione di causalitĆ ĆØ esteso oltre la sua applicazione metafisica (come
una relazione tra esseri), viz.
sarebbe la causa infinito di tutte le essenze finite nel senso di essere la fonte inesauribile di
esseri, l'illimitatezza originale che rivela la sua essenza come origine inviando i confini per
esseri e tenendo influenza su di loro, e che svela la sua essenza come la sconfinata rifiutando qualsiasi
limitazione, dove il senso di entrambe queste rivelazioni deve essere pensato temporalmente. stesso essere, come
l'illimitato o in-finito, sarebbe poi rivelare la sua essenza proprio ritirando esso, tenendo per sƩ
indietro da qualsiasi delimitazione conclusivo. Diverse concezioni dell'essereventramontanza della metafisica? "Essere ĆØ radurapsody Apeiron (senza limiti o infinito) che interpreta come la "repellente di
101
limite "(p.95), il disegno in tal modo l'attenzione all'aspetto dinamico associato con l'essere come
tale . Questa affermazione ĆØ supportata da Sikka (1997), che sostiene che "Essere come Apeiron
ĆØ in-finito, nel senso che impedisce rendere presente esseri da irrigidimento in sussistenza "
e che "l'ordine di essere sia invia e si rifiuta limite." (P.93) (Significativamente,
Heidegger distingue tra l'Essere ( Sein ) degli esseri che è finito (poiché gli esseri
pagina 104
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
sono finite) ed Essere ( Seyn ) stessa (o Essere in quanto tale ), che ĆØ in-finito (Sikka, 97).)
Di conseguenza, si sostiene che il significato della dichiarazione "Essere ĆØ finita in
essenza "deve essere limitato alla considerazione del benessere degli esseri (essents) e non
Essere come tale (cioĆØ, l'Essere dell'Essere). Grimsley (1967) interpreta finitezza "non come
una particolare data qualitĆ del Dasein, ma come caratteristica che sottopone ogni esistenza
ad una costante precarietĆ anche se spesso nascosta. "(p.61) Se` tutta l'esistenza 'ĆØ
intendere gli esistenti nel suo complesso (o tutti esistono Ent ), allora ĆØ corretto inferire
finitezza nel contesto del benessere degli esseri e contemporaneamente ritenere che il
Essere di Essere (cioĆØ l'essere in quanto tale ) ĆØ infinito. Significativamente, Stambaugh (1973)
sostiene che
quando la distinzione di essenza ed esistenza si pone, ĆØ essenza, whatness, che ha la prioritĆ . Il
la prioritĆ di essenza sull'esistenza porta ad un'enfasi su esseri. Il significato originario dell'esistenza
come physis , originario, derivante, rendere presente, si perde, e l'esistenza ĆØ pensato solo in contrasto con la sostanza
come quello che di fatto 'esiste `. Contrariamente a quanto `di fatto 'esiste qui e ora [cioĆØ, gli esseri], Essere
si configura come presen permanente CE (nominale) astratto dalla Presenc ING (verbale) in termini di spazio-tempo.
(px)
CosƬ, (convenzionale) metafisica concepisce due esseri e di essere come tale in statica
termini. Come Heidegger (1973) indica, in pensiero post-socratico da Platone e Aristotele
poi, "l'Essere degli esseri sta nella realtĆ " (p.1); Inoltre, "nella lingua
la metafisica, `attualitĆ ',` realtĆ ', e `esistenza 'dicono la stessa cosa." (p.2) Egli definisce
l'attuale "l'atto compiuto o il prodotto di un'attivitĆ . Questo prodotto stesso ĆØ a sua volta
attiva e capace di attività . [Tuttavia,] l'attività di ciò che è reale può essere limitata
la capacità di produrre una resistenza che può opporsi un'altra cosa diversa
modi. "(p.1) Dal momento che gli esseri (o essenti) sono visti come essenzialmente recalcitrante, la loro
attività può, infatti, essere reinterpretato negativamente come una forma di passività ; conseguentemente,
Essere (o l'esistenza) si riferisce alla datitĆ passiva (sezione 6.6.2). Per questa ragione,
Heidegger sostiene che la metafisica oscura il significato originario dell'essere (come attivo
o Presenc dinamica ing ), riducendo il concetto a mero predicato universale, sebbene di
tipo non standard (sezione 6.5.4). Egli sostiene inoltre che "l'essere reale, ĆØ
incomprensibile nella sua essenza quando il pensiero in termini di idea ". (p.9) Ad esempio,
come dovrebbe essere in grado di Aristotele a tutti di portare le idee verso il basso per gli esseri reali se non ha in anticipo
concepito il singolo essere reale come quello che veramente presenze? Ma come avrebbe dovuto raggiungere il
concetto di presenza del singolo vero e proprio essere, se non in precedenza pensa l'Essere degli esseri in
il senso dell'essenza primordiale deciso di Essere in termini di rendere presente in disvelatezza?
(P.9)
Significativamente, "perché thatness rimane indiscussa in tutto il mondo nella sua natura, non è,
tuttavia, per quanto riguarda gli esseri reali (che siano o non siano), l'essenza unificata
dell'Essere, l'Essere come il [dinamica] l'unitĆ di whatness e thatness, si determina anche
tacitamente da ciò che è indiscutibile ". (p.11)
Data la vasta critica heideggeriana della tradizione filosofica, vale la pena
pagina 105
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
Secondo Grimsley (1967), "Heidegger sottolinea all'inizio stesso che la grande difficoltĆ addetto su
102
tutte le discussioni di essere è che, anche se non possiamo fare con l'idea, è davvero indefinibile. à il più
in generale di tutti i concetti e tuttavia il più incomprensibile; esso non può essere derivata da qualsiasi concetti superiori
[Perché ci sono nessuno - è un ultimo] e non può essere rappresentato da inferiore [perché questo sarebbe
confondere Essere in quanto tale, con gli esseri]. La generalitĆ del problema potrebbe escludere la possibilitĆ di trovare un
soluzione se non fosse che il molto richiesto della domanda significa che una risposta ĆØ in un certo senso al presente
mente l'interrogante. Per chiederci per quanto riguarda il significato dell'essere implica che l'Essere ĆØ (comunque
oscuramente) presente per noi. "(p.39) Questa posizione ĆØ sostenuta da Wittgenstein che afferma, in Tractatus logico-
Philosophicus (1921), che "quando la risposta non può essere messo in parole, né può la questione sia messo in
parole. Se una domanda può essere inquadrata a tutti, è anche possibile per rispondere. "(6.5) Coerentemente con questa affermazione,
e come ribadito nel seguito limitati (finita,, peiron ) approccio alla illimitato (infinito, un-peiron ) ĆØ
possibile ermeneuticamente , cioĆØ, storicamente ed ĆØ in questo modo che la struttura temporale dell'essere ( Seyn )
come l'Essere ( Sein ) degli esseri ( Seiendes ) - le modalitĆ esistenziali - si svolge (o unconceals).
brevemente esaminando dove si trova in relazione alla metafisica. Secondo Sikka
(1997),
c'ĆØ in Heidegger una sorta di temporalizzato meta-metafisica, una metafisica rivisti in cui
concetti tradizionali metafisiche sono espansi attraverso una consapevolezza profonda e costante del
storicitĆ e finitezza dell'esistenza. (P.145)
Data la radicale storicitĆ dei nuovi `" metafisica (o `pensando '), si ĆØ portato ad affermare
che "non ci può essere tratta qui di filosofia di trovare il [finale]` risposta 'alla
significato dell'essere. "(p.153) Questa posizione ĆØ supportata da Dreyfus (1991), vale a dire.
"Heidegger mai risposto alla sua domanda iniziale riguardante il senso di essere." Questo
è perché "rappresenta ogni interpretazione per alcune modalità di intelligibilità , ma lascia fuori
gli altri. "(p.39) Secondo Sikka,
puramente determinazioni formali come `il bene 'e` essere stesso' può finalmente fare di più, ma anche niente di meno,
di punto a questo mistero come fonte inesauribile di tutto ciò che è. Essi poi si riferiscono e media, ma
nel modo di cenno a ciò che è nascosto. Essi indicano il mistero. Da quanto indicato qui
possono essere divulgate solo in modo limitato, la parola che rivela può farlo solo nel modo di
occultamento. E 'entrambi i nomi e non il nome. (P.153)
Così, l'Essere è un universale (nel senso di fondamentale, primordiale, irriducibile) concept
e come Heidegger (1959) gli stati,
al di là del dominio di questo concetto più universale `essere ', non vi è, nel senso più stretto del termine,
altro, sulla base delle quali è stesso potrebbe essere più strettamente determinato. Il concetto di
essere ĆØ un ultimo. (P.40)
Tuttavia, pur essendo come tale ĆØ in definitiva impensabile e inaccessibile, ĆØ di
102
importanza fondamentale per apprezzare che Essere (o nulla) ĆØ un ontologica finale e
di conseguenza, il terreno delle ontical Ultimates postulato nella metafisica convenzionali,
se tali Ultimates essere materia, lo spirito, il pensiero, la sostanza, di processo o di calcolo
(capitoli 2 e 5). Come Jaspers (1971) gli stati,
pagina 106
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
Secondo Heidegger (1993c), "il linguaggio non è l'espressione di un organismo, né è l'espressione di un
103
essere vivente. Né può mai essere pensato in modo sostanzialmente corretto in termini di carattere simbolico, forse
nemmeno in termini di carattere di significazione . La lingua ĆØ l'avvento di compensazione nascondere dell'essere stesso
[Enfasi aggiunta]. "(P.230) Quindi, la critica di Heidegger implcit della primordialitĆ della funzione semiotica
del linguaggio (Dreyfus, 91).
qualunque diventa un oggetto per me ĆØ sempre un determinato essere tra gli altri, e solo una modalitĆ di
essere. Quando penso di essere come materia, energia, spirito, la vita, e cosƬ via - ogni categoria immaginabile ha
stato provato - alla fine ho sempre scopro che ho assolutizzato un modo di essere determinato, che
appare all'interno della totalitĆ dell'essere, in essere se stesso. Nessun essere conosciuta ĆØ l'essere stesso . (p.17)
Macquarrie (1972) incapsula il significato della distinzione tra la
ontologica ultim ACY dell'essere in quanto tale, e le ontical ultim Ates della metafisica nel
seguente dichiarazione: "il positivista cede molto tempo prima che il mistico fa." (P.152)
Nella discussione riguardante l'Essere ( Sein ) degli esseri ( Seiendes ) e per quanto riguarda l'Essere
( Seyn ) in quanto tale , Heidegger - pensando attraverso il `essenza 'di` esistenza' o la
`whatness 'di` thatness' - tenta di rivelare - o unconceal - il perchƩ dell'essere stesso, vale a dire.
il suo significato e la veritĆ . Come avrebbe dovuto risulterĆ chiaro ormai, e mentre Kovacs
(1990) si afferma, "l'espressione del pensiero in essere ĆØ difficile, richiede
un nuovo vocabolario e un nuovo modo di parlare che spesso confina con scoppio della
confini (prove i limiti estremi) del linguaggio. "(p.252) Per questa ragione, Steiner
(1978) sostiene che Heidegger, come Plotino (sezione 6.4.2.4), "opera nel shadow-
zona tra il discorso razionale e `qualcos'altro '. E '[quindi] quasi una contraddizione
aspettarsi chiarezza con luce naturale. "(p.19) Kovacs punta verso questo` qualcos'altro 'nell'affermare
che, secondo Heidegger, "la lingua .. non ĆØ tanto utilitario [o adaptive] come
poetico [enfasi aggiunta]. "(p.211) Inoltre,
103
la parola poetica ĆØ filosofica; ascende da esseri (molteplicitĆ ) di Essere (unicitĆ , l'origine,
unitĆ ). Il calcolo e tecnologici imperialismi di razionalitĆ scientifica (scientismo) e
la metafisica intellettuali mancano di questa apertura e libertĆ verso la veritĆ dell'essere e quello degli esseri.
Essi non possono cogliere le dimensioni più profonde del mondo umano e della storia. Poetare e il pensiero,
quindi, rappresentare in cerca di (apertura) e mettere in discussione. Poesia, quindi, ĆØ parte della ricerca della veritĆ
A proposito umano `dimora 'e circa il divino. (Pp.214-215).
Questa posizione è approvato dal Pöggeler (1987) il quale sostiene, piuttosto oscuro, che
i pensatori che dicono Essere preparano la strada per la poetica, in modo che i poeti rimanere sulla pista del
divino e `traccia per i mortali correlati la strada per la svolta '. (P.70)
Mentre prosegue affermando, forse ancora più enigmatico, "Essere o la sua verità non può essere
solo l'apertura strutturale neutra, ma forse anche quella che porta Dasein in
la salvezza e, quindi, si mostra attraverso il mistero inaccessibile come il Santo. "
(P.59) Dalle dichiarazioni come queste, si potrebbe - ed ĆØ - stato sostenuto che la poesia ĆØ di gran lunga
pagina 107
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
La struttura esistenziale `gettatezza 'ĆØ brevemente esaminato nella sezione 6.5.3.
104
La nozione di ek-sistenza (o in piedi fuori) ĆØ brevemente esaminato nelle sezioni 6.5.3 e 6.5.4.
105
troppo oscuro mezzo di espressione per il compito della filosofia, in questo contesto, l'ontologia
o lo studio dell'Essere. Tuttavia, Steiner (1978) insiste sul fatto che, per Heidegger,
la poesia non ĆØ il linguaggio in qualche veste esoterica, decorativo o occasionale. Ć l'essenza del linguaggio
dove il linguaggio ĆØ , dove l'uomo ĆØ Bespoken , in antico, forte senso della parola. (p.138)
L'adozione di un mezzo un po 'poetiche di espressione se stesso, Heidegger (1993c) sostiene che
"Il linguaggio ĆØ la casa dell'essere. Nel suo uomo a casa abita. Coloro che pensano e quelli che
creare con le parole sono i guardiani di questa casa. "(p.217) L'espansione su quest'ultimo
dichiarazione, Kovacs sostiene che "nel` è 'abita ed emerge Essere, [e] ciò che il
`à 'nomi avviene dentro e fuori come dell'essere, ciò che propriamente si sta" (p.178). Come
Heidegger stesso afferma
L'uomo ĆØ .. `gettato 'da se stesso Essere nella veritĆ dell'essere, in modo che ek-tuiti in questo modo si potrebbe
custodire la veritĆ dell'essere, in modo che gli esseri potrebbero apparire alla luce dell'essere come gli esseri sono.
L'uomo non decide se e come gli esseri appaiono, se e come Dio e gli dei o la storia
e la natura farsi avanti nella radura dell'Essere, vengono a presenza e partono. L'avvento di
Gli esseri si trova nel destino dell'essere. Ma per l'uomo è sempre una questione di trovare ciò che è giusto nella sua
essenza che corrisponde a tale destino; per in accordo con questo uomo destino di ek-tuiti deve
custodire la veritĆ dell'essere. L'uomo ĆØ il pastore dell'Essere. (P.234)
Anche in questo caso, "l'uomo non ĆØ il signore degli esseri [cioĆØ l'essere-lĆ ( Dasein ) non viene come tale
( Seyn ) o addirittura l'Essere ( Sein ) degli esseri]. L'uomo ĆØ il pastore di esseri [cioĆØ, il Da ,
`compensazione 'o` non c'e', di essere che ĆØ gettata
da, da e per quest'ultimo]. "
104
Inoltre, "nella sua essenziale svolgersi all'interno della storia dell'essere, l'uomo ĆØ l'essere
il cui essere come ek-sistenza consiste nella sua abitazione nella vicinanza di Essere. L'uomo ĆØ
105
il vicino di Essere. "(p.245) Espressioni come` uomo ĆØ il prossimo e la
Pastore (o tutore) di Essere 'e' il linguaggio ĆØ la casa dell'essere in cui quest'ultimo
dimora ', e termini come `ek-sistenza',` gettatezza 'e `dimora' tra innumerevoli
altri servono a stabilire - come apprezza Steiner (1978) - il fatto che "nessun aspetto della
pensiero heideggeriano può essere separato dal fenomeno della prosa di Heidegger ".
Tuttavia, come si continua a osservazione, "per i detrattori di Heidegger, questo stile ĆØ un
abominio [che] non ĆØ altro che roboante, gergo indecifrabili. "(p.16) per
molti, Heidegger ĆØ semplicemente
un `linguaggio mistico ', una' meta-teologo ', un sintomo inquietante del disordine morale e intellettuale
del nostro tempo. [Alcuni si sono spinti fino al punto di affermare] che anche una discussione polemica del caso di Heidegger
ĆØ semplicemente inutile. I suoi scritti sono una macchia di verbositĆ impenetrabile; le domande che pone sono verso sham-
domande; le dottrine si deduce sono, per quanto nulla può essere fatto di loro, sia i falsi
o banali. Per cercare di analizzare heideggeriana `ontologia ', lo studio e la teoria della natura di Essere e
esistenza, è quello di parlare o parlare di sciocchezze - non-senso, nelle più drastiche connotazioni del termine.
(Pp.11-12)
pagina 108
Capitolo 6
Poi
UN'
sis
Secondo Heidegger (1939), "solo quando il linguaggio ĆØ stato degradato ad un mezzo di commercio e
106
organizzazione, come ĆØ il caso con noi, non pensava radicata nel linguaggio sembra essere una mera `filosofia di parole ',
non è più adeguata alle realtà `pressanti della vita '. Questo giudizio è semplicemente una ammissione che noi stessi
non hanno più il potere di fiducia che la parola è il fondamento essenziale di tutte le relazioni con gli esseri in quanto tali. "
(P.214)
Ciò deriva dal fatto che in discussione riguardante Essere come tale , è necessario mettere in discussione relativa
107
i fondamenti ontologici della logica e della ragione. Se l'ontologia stessa ĆØ razionale (un presupposto implicito di
metafisica) o altrimenti possono essere determinati soltanto ermeneutico, cioĆØ, mettendo in discussione la razionalitĆ da
entro la razionalità ; tuttavia, una tale circolare - o, più precisamente, a spirale - autoriflessiva punti movimento a quella
che si trova oltre la razionalitĆ come la sua terra incipiente.
L'interpretazione heideggeriana di loghi viene esaminato nella sezione 6.5.6 in connessione con la distinzione tra
108
Essere e di pensare.
Mentre tali critiche possono essere valide a livello superficiale, investigazione dettagliata di
106
il numero di sue opere centrali stabilisce che c'ĆØ davvero la prova a sostegno della sua
tesi centrale, vale a dire. che la distinzione tra essere ed ente ĆØ stato dimenticato -
inoltre che questo oblio ha, a sua volta, anche stato dimenticato - e che la questione
per quanto riguarda l'essere come tale ĆØ sia legittimo e tuttavia rimane senza indirizzo da
(Convenzionale) metafisica. Per quanto riguarda il `impenetrabilitĆ 'o la natura esoterica di
il suo linguaggio, deve essere apprezzato fin dall'inizio che Heidegger ĆØ da, in discussione
concernente Essere come tale , il tentativo sia trascendono ma, allo stesso tempo,
comprendere il razionale. Tuttavia, questo non significa che il suo progetto ĆØ `irrazionale 'in
107
il senso in cui si applica al pensiero dei filosofi romantici questo termine (ad esempio
come Voltaire) o primi esistenzialisti (come Kirkegaard); piuttosto, dovrebbe essere considerata
come sopra-razionale . Nella Lettera sull'umanesimo (1993c), Heidegger sostiene che
perchƩ stiamo parlando contro `persone logiche 'credono chiediamo che il rigore del pensiero
irrinunciabile e al suo posto l'arbitrarietĆ delle unitĆ e dei sentimenti essere installato e in tal modo che
`Irrazionalismo 'essere proclamato come vero. Per ciò che è più logico ` 'di che chiunque parla contro il
logica ĆØ difendere la alogico? (P.249)
Tuttavia, come egli prosegue affermando, "pensare contro` logica 'non significa spezzare una lancia
per l'illogico ma semplicemente per traccia nel pensiero Anmerkungen Heidegger Anmerkungen(GA97 Anmerkungen Note) Vier Hefte
( Vigiliae, Notturno,
Winke Cenni), VorlƤufiges (Provvisorio Megiston
Grundworte Parole fondamentali)l VorlƤufiges
Versuche



Commenti
Posta un commento